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Metodo di intervento integrato per prevenzione e trattamento del disagio psicofisico

La nascita dei gruppi di incontro e sviluppo psicologico con finalità di sostegno e/o terapeutiche, risale all’inizio del secolo scorso. Dal 1905, quando J. Pratt sperimentò con successo la prima terapia di gruppo con pazienti tubercolotici, ad oggi, vi è stato un proliferare di gruppi di incontro di vario genere.

Attualmente il gruppo in ambito clinico è considerato un potente fattore di crescita, evoluzione e cambiamento individuale, nonché strumento di lavoro per la formazione professionale sia in campo sociosanitario sia in campo aziendale.

Che si tratti di gruppi di lavoro eterogeni (composti cioè da persone diverse per età, sesso e problematiche) o omogenei (che condividono le stesse problematiche, ad esempio separazione/divorzio, dipendenze da alcol o cibo o droghe, depressioni, etc.), tutti offrono determinati vantaggi:

  • rappresentano uno spazio adeguato e sicuro dove le persone possono esprimere i propri vissuti ed elaborare le loro emozioni.
  • stimolano la crescita individuale, l’autonomia e le potenzialità creative.
  • aiutano lo sviluppo di un senso di identità stabile nell’appartenenza
  • favoriscono l’apprendimento di norme e valori socialmente funzionali (cooperazione e solidarietà).

Il gruppo di terapia può essere considerato una sorta di microsociale in cui si ripresentano i ruoli e le dinamiche che agiscono all’esterno (familiari, di lavoro, etc.).
I partecipanti hanno, pertanto, la possibilità di consapevolizzare e verificare, in ambiente protetto, il proprio modo di relazionare con altre persone e decidere se accettarli o cambiarli in favore di altri più funzionali al benessere psicofisico.

I gruppi che si tengono sono eterogenei, essendo rivolti a quanti stanno attraversando un momento di crisi esistenziale o soffrono per disturbi psicofisici. La partecipazione al gruppo è selezionata sulla base di un colloquio individuale, volto a verificare il grado di  motivazione della persona e la sua disponibilità ad aderire ad alcune norme e regole di base di comune utilità:

  • discrezione e confidenzialità
  • astinenza dai rapporti sessuali fra componenti del gruppo
  • esclusione di osservatori casuali
  • non fumare
  • tempo fisso a disposizione

La presenza saltuaria, oltre che antieconomica (essendo mensile il pagamento, la seduta saltata è ugualmente corrisposta), contribuisce a rendere il gruppo precario, per cui non sono ammesse più di due assenze consecutive.

All’interno del gruppo, l’agevolatore si preoccupa di creare un clima accogliente e rispettoso.

Si astiene da:

  • fornire giudizi e interpretazioni
  • dare consigli o incitamenti
  • fare domande indagatorie.

Cerca invece di:

  • creare spazio psicologico
  • autorizzare e permettere l’espressione emozionale
  • proporre esperienze di lavoro psicofisico con effetti catartici
  • coinvolgersi personalmente nelle dinamiche relazionali.

Iscrizioni

Gruppo con cadenza quindicinale

Informazioni

333 3516707

Sviluppo della Consapevolezza_Sabato Date Incontri 2017_

Sviluppo della Consapevolezza_Martedì Date Incontri 2017